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	<title> &#187; elena</title>
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	<description>Associazione Volontari in Bosnia ... Facca, Cittadella</description>
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		<title>Terra di Bosnia</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 22:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sono svegliata ed ero in un posto lontano ma non mi sentivo disorientata o a disagio. Non ero più in mezzo al frastuono ma in mezzo a spazi di verde e colline. Ero in un luogo dove dei piccoli &#8230; <a href="https://www.percheno.info/terra-di-bosnia-3/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Mi sono svegliata ed ero in un posto lontano</p>
<p align="center">ma non mi sentivo disorientata o a disagio.</p>
<p align="center">Non ero più in mezzo al frastuono</p>
<p align="center">ma in mezzo a spazi di verde e colline.</p>
<p align="center">Ero in un luogo dove dei piccoli gesti</p>
<p align="center">ti fanno capire tutto di una persona</p>
<p align="center">e dove un sorriso o uno sguardo</p>
<p align="center">ti dicono più di mille parole,</p>
<p align="center">un posto dove l’accoglienza dell’ospite</p>
<p align="center">è uno dei più importanti valori.</p>
<p align="center">Una terra dove c’è stata una ferita sanguinante</p>
<p align="center">ma il cuore continua a battere, anche più forte.</p>
<p align="center">Un posto in cui il sorriso e l’abbraccio di un bambino</p>
<p align="center">ti danno un calore che non ho mai conosciuto.</p>
<p align="center">Cara Bosnia, sei tu che con le tue forti braccia</p>
<p align="center">hai cullato il mio sonno…</p>
<p align="center">Hai preso una parte del mio cuore</p>
<p align="center">e ogni volta che devo tornare a casa</p>
<p align="center">quella parte rimane lì con te.</p>
<p align="center"><em><br />
</em></p>
<p align="center"><em>Un sentito ringraziamento a tutti coloro</em></p>
<p align="center"><em>Che mi hanno sempre accolto come una di loro</em></p>
<p align="center"><em>E mi hanno fatto sentire meglio che a casa</em></p>
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		<title>Luci su un sogno</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 22:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libera]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ arrivato il momento, qualcosa di impensabile, fino a pochi anni fa, quest’anno si realizza. Il comitato “perchè no?” dedito alle vicende della Bosnia, collabora da anni con il coro “voci in bianco e nero”, e, proprio grazie ad un’idea &#8230; <a href="https://www.percheno.info/luci-su-un-sogno/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ arrivato il momento, qualcosa di impensabile, fino a pochi anni fa, quest’anno si realizza. Il comitato “perchè no?” dedito alle vicende della Bosnia, collabora da anni con il coro “voci in bianco e nero”, e, proprio grazie ad un’idea di quest’ultimo, il progetto “fiabe d’improvviso” sta passando i confini verso un risultato storico per il comitato. Importantissimo per questo evento è l’aiuto di alcuni cittadini di Soko e Karanovac che stanno lavorando assieme a noi per questioni burocratiche ed artistiche,questioni che impegnano personalità importanti di questi due villaggi e allo stesso modo bambini e ragazzi delle scuole che studiano con interesse le parti  più colorate di questo spettacolo.</p>
<p>E’ doveroso spiegare “fiabe d’improvviso“, uno spettacolo nato per trovare l’attenzione di adulti e bambini che ruota attorno ad una brillante fiaba moderna di Umberto Eco ricca di metafore argute in un contesto sorprendentemente comprensibile anche dai bambini più piccoli, tre astronauti ed un marziano imparano ad amarsi sfidando arrivismo ed indifferenza, accompagnati da una serie di canzoni più o meno conosciute e amate che creano un filo conduttore tra fiaba buona musica e suggestivi siparietti.  Una delle caratteristiche più importanti di questo spettacolo è l’assoluta sintonia con l’ideologia di “perchè no?” far nascere la pace creando occasioni di confronto armonioso tra le varie  ideologie.</p>
<p>Novità in questa rappresentazione sarà la sceneggiatura della seconda parte dello spettacolo nata dalla fantasia della gente bosniaca, una storia semplice che chiude degnamente lo spettacolo tra nuovi canti e balli popolari.</p>
<p>L’impegno del coro “voci in bianco e nero” in questi anni è stato forte,più di  inconvenienti  e  piccoli  imprevisti dati dal portare avanti uno spettacolo così imponente, la collaborazione con la gente di Soko e Karanovac sarà una nuova piacevole sfida che sicuramente darà frutti e fortificherà il gruppo.</p>
<p>Quest’anno in Agosto partirà un pullman pieno di persone, chi per un sogno chi per una sfida chi per entusiasmo  raggiungeranno la Bosniaper  incontrare altra gente,uguale e diversa allo stesso tempo e affronteranno un viaggio nel viaggio, assieme, per uno scopo comune.</p>
<p>Dopo andirivieni Bosnia Italia, riunioni, accordi e disaccordi, il 13 Agosto a Grecanica, una piccola magia si compirà,una delle tante che nascono in un teatro ogni sera, stavolta però il sogno di pacifica convivenza  e collaborazione tra popoli è verità e sarà sotto gli occhi di tutti nonappena il primo fascio di luce illuminerà la scena.</p>
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		<title>Bosna</title>
		<link>https://www.percheno.info/bosna/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 22:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Probudila sam se,bila sam u jednom veoma dalekom mjestu, ali nisam se osjecala niti lose niti neprijatno. Nisam vise bila  u guzvi nego u prostoru prepunom zelenila i planina. Bila sam u mjestu gdje ti mali gestovi kazu sve o jednoj &#8230; <a href="https://www.percheno.info/bosna/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probudila sam se,bila sam u jednom veoma dalekom mjestu, ali nisam se osjecala niti lose niti neprijatno.</p>
<p>Nisam vise bila  u guzvi nego u prostoru prepunom zelenila i planina.</p>
<p>Bila sam u mjestu gdje ti mali gestovi kazu sve o jednoj osobi i gdje ti jedan osmijeh ili jedan pogled kazu vise od hiljadu rijeci,mjesto gdje je docek gosta jedna od najvaznijih vrijednosti.</p>
<p>Zemlja sa krvavom ranom,ali zemlja cije je srce nastavilo kucati jos jace.</p>
<p>Zemlja u kojoj ti osmijeh ili zagrljaj jednog djeteta pruze toplotu koju nisi nikad osjetio.</p>
<p>raga Bosno,ti si ta koja u svojim snaznim rukama jos cuva moj san&#8230;</p>
<p>Otela si dio moga srca i svaki puta kada se vracam kuci taj dio ostaje sa tobom.</p>
<p>Veliko hvala svima vama koji  ste me prihvatili kao jednu od vas i koji ste ucinili da se osjecam bolje nego kod kuce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Elena</p>
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		<title>I primi passi di una bella e coraggiosa avventura</title>
		<link>https://www.percheno.info/i-primi-passi-di-una-bella-e-coraggiosa-avventura/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 13:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nevosa giornata d&#8217;inverno mi accompagna verso la casa di Lucia. Da sempre, alle riunioni del comitato, sento pronunciare questo nome; finalmente è arrivato il momento di conoscere questo incredibile personaggio e la sua storia che è diventata parte di &#8230; <a href="https://www.percheno.info/i-primi-passi-di-una-bella-e-coraggiosa-avventura/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nevosa giornata d&#8217;inverno mi accompagna verso la casa di Lucia.</p>
<p>Da sempre, alle riunioni del comitato, sento pronunciare questo nome; finalmente è arrivato il momento di conoscere questo incredibile personaggio e la sua storia che è diventata parte di tutti noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una delle grandi iniziative di Langer é stata la creazione del <strong>“Comitato di sostegno alle forze e iniziative di pace nella ex Jugoslavia”.</strong></p>
<p>Siamo nel gennaio 1992.</p>
<p>Alla richiesta di aiuto rivolto dalle donne di Belgrado ai pacifisti italiani, prima che esplodesse il conflitto, Langer risponde : “Cara Stasa, eccoci. Stiamo costruendo (a partire da una prima riunione che si svolgerà lunedì 27 gennaio 1992 alla casa della nonviolenza a Verona) un “comitato di sostegno alle forze e iniziative di pace in Jugoslavia”. Abbiamo capito il tuo appello, Stasa, e ci attrezziamo per rispondere con tenacia e pazienza, sapendo di avere davanti tempi lunghi e duri”.</p>
<p>Questo comitato nazionale, la cui denominazione, lunga e ingombrante, indica bene il programma di lavoro, mette insieme, in quell’inizio del 1992, ben 15 associazioni nazionali (dalle Acli al Mir, dai Beati all’Arci, dagli Obiettori all’Associazione per la pace) che finalmente si rendono conto di poter contare di più, unendo le forze, confrontando intelligenze, trovando una linea comune, per impegnare i Governi a riportare la pace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con Lucia ci soffermiamo soprattutto sui comitati nati nel nostro territorio, quelli a cui siamo più legati:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Il Comitato di sostegno alle forze e iniziative di pace Alto padovano nasce a Piazzola, il 21 maggio 1992.</p>
<p>La guerra è divampata in Bosnia, migliaia di profughi premono alle frontiere; il Governo italiano si muove per affrontare questa tragica emergenza.</p>
<p>La Ministro MargheritaBoniver invia un fax a Caritas, Croce Rossa, Sindacati, Enti Locali ed a Verona, nella sede nazionale del Comitato di sostegno: dà tre giorni per “indicare il numero dei profughi” che le associazioni di volontariato sono in grado di ospitare ed in quali strutture. Ricevo il fax a casa mia alle 16.15 e mi prende il panico: io, su invito di Langer, partecipavo solo a titolo personale al Comitato nazionale di sostegno, quando si riuniva a Verona. Mi consulto con alcuni pacifisti e concordiamo di ritrovarci per affrontare il problema la sera stessa. E quella sera si sono annullate tutte le riunioni in programma nel patronato e nel Comune di Piazzola, grazie anche a don Gigi Tellatin, per confluire insieme e decidere cosa fare per dare una risposta all’emergenza profughi. Ci si trova numerosi, rappresentanti di associazioni laiche e cattoliche, Caritas di Piazzola compresa, con i “battitori liberi”, nuovi e vecchi compagni di strada.</p>
<p>Decidiamo di costituirci in comitato di sostegno Alto padovano.</p>
<p><strong>E’ stato bellissimo sentire che si poteva lavorare insieme nel nostro territorio perché così già si faceva a livello nazionale.</strong></p>
<p>Chiedevamo posti letto e strutture di accoglienza con l’attivazione in ogni Comune di un “Comitato di solidarietà”.</p>
<p>Una risposta esemplare, grazie a Bruno Trento già Sindaco, ci è venuta da Campo San Martino. Tempo 24 ore, è stato convocato d’urgenza un consiglio comunale aperto a tutte le associazioni di volontariato, sportive e culturali, umanitarie ed ambientaliste, alle scuole, ed alle parrocchie con il risultato che allo scadere dei tre giorni sui 50 posti letto reperiti nell’alto padovano ben 30, protetti e ben organizzati, erano disponibili in Campo San Martino.</p>
<p>Poi i profughi non sono arrivati, anche se la tragedia incomprensibile non sembrava avere più fine.”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Lucia specifica un aspetto molto importante:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La strategia dei <strong>comitati comunali di solidarietà, coordinati a livello provinciale</strong>, per costruire veri gemellaggi tra i nostri Comuni ed altrettante Municipalità, in tutte le Repubbliche della ex Jugoslavia non solo in Bosnia Erzegovina, si rivelava praticabile e molto efficace.</p>
<p>Dopo l’adozione del Cantone di Tuzla da parte della Regione Veneto, al Tavolo di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dopo la firma dell’accordo di cooperazione, siglato in forma solenne il 22 luglio1996 aVilla Beatrice, seguito dalle delibere di gemellaggio, trala Provinciadi Padova e Gracanica, tra il Comune di Cadoneghe con Miricina e S.Giorgio in Bosco con Skahovica, noi possiamo capire la valenza straordinaria dei Gemellaggi nella politica di pace, che vorremmo perseguire.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste sono solo le fondamenta,gli albori, di quell&#8217;avventura così nobile e coraggiosa che poi è continuata nel tempo. Una storia che nasce da un bisogno di aiuto che nessuno dovrebbe mai negare e che oggi ancora continua, perchè il bisogno d&#8217;aiuto è ancora grande e la nostra forza nel sentirlo ci accompagna giorno dopo giorno.</p>
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		<title>Vivere, scegliere, cambiare.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 13:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[ Qualche mese fa ho partecipato ad un’esperienza con il comitato “Perché no?” in una scuola media. Si trattava di presentare il nostro lavoro ai ragazzini di seconda. Entrata la prima classe, abbiamo iniziato a raccontarela Bosnia. Moltidegli avvenimenti che ne &#8230; <a href="https://www.percheno.info/vivere-scegliere-cambiare/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> Qualche mese fa ho partecipato ad un’esperienza con il comitato “Perché no?” in una scuola media. Si trattava di presentare il nostro lavoro ai ragazzini di seconda. Entrata la prima classe, abbiamo iniziato a raccontarela Bosnia. Moltidegli avvenimenti che ne hanno segnato la storia non li conoscevo neanche io. Mi sono reso conto che da noi difficilmente la scuola ci educa ad osservare i problemi da più punti di vista. E’ stato un lavoro molto interessante e la mattinata è andata alla perfezione. Poi, qualche minuto prima che la campanella indicasse il cambio dell’ora, ha preso la parola una ragazza che con poche parole, anzi una semplicissima domanda, ci ha posto di fronte ad un problema che molti si pongono, ma al quale nessuno, credo, sia riuscito a dare una risposta.</p>
<p>«Ma noi che cosa possiamo fare?»</p>
<p>Molto spesso accade che alle domande più banali non si riesca a dare risposta.</p>
<p>Forse perché non esiste un’unica spiegazione a questi interrogativi. Ognuno, con le proprie esperienze e con la propria sensibilità, fornisce a se stesso la sua personale risposta.</p>
<p>O forse perché proprio la risposta è così complicata che non riusciamo a scorgerla nel nostro vissuto quotidiano.</p>
<p>A volte gli sforzi che facciamo per cambiare la società in cui viviamo non vengono ripagati dai risultati ed ogni piccola conquista che raggiungiamo è inevitabilmente accompagnata da un’infinità di rischi e problemi, tanto che ogni tanto desistiamo dal perseguire il nostro obiettivo. A volte si vorrebbero vedere subito i frutti del nostro lavoro mentre spesso non basta una vita. A volte sembra che nonostante il nostro impegno ci si allontani sempre di più dall’obiettivo.</p>
<p>In realtà dobbiamo essere consapevoli dell’importanza delle nostre azioni. Nulla di ciò che facciamo passa senza lasciare traccia. Ogni piccolo gesto può influire su ciò che ci circonda, sulle persone che conosciamo e a cui vogliamo bene, ed anche su noi stessi. Siamo noi, ogni giorno a decidere dove e come impiegare le nostre forze, a cosa dedicarci, cosa comprare, a cosa rinunciare, insomma, come vivere. Ogni nostra scelta può fungere da base per il cambiamento del mondo in cui viviamo.</p>
<p>Forse questa è solo la speranza di un ventenne che crede davvero nell’importanza di essere partecipi al mutamento della società in cui vive. Non pretendo di cambiare il mondo, a dire il vero non mi interessa neppure farlo, mi sento solo in dovere di non guardarlo scorrere senza essere, nel mio piccolo, partecipe al suo miglioramento.</p>
<p>Credo tuttavia che per non essere delle semplici comparse nella propria vita, non si possa essere da soli. Il vero cambiamento è quello che si crea mettendosi in discussione, incontrandosi e talvolta anche scontrandosi con idee e realtà diverse da quelle a cui siamo abituati; e questo è possibile soltanto costruendo un percorso con altre persone.</p>
<p>Non so se tutto questo possa essere una risposta per quella ragazza. Non credo. In realtà non so neppure se possa essere una risposta per me.</p>
<p>Io ci ho provato.</p>
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		<title>MARATONA EKO-SPRECA 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 13:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivio eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 26.9.2009 c’è statala V° maratona “EKO SPRECA” e per tutti è stato un vero successo! Quando nel 2005 è nata l’idea di organizzare tra volontari italiani e bosniaci una maratona che attraversasse le municipalità di Petrovo e Gracanica sembrava &#8230; <a href="https://www.percheno.info/maratona-eko-spreca-2009/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26.9.2009 c’è statala V° maratona “EKO SPRECA” e per tutti è stato un vero successo!</p>
<p>Quando nel 2005 è nata l’idea di organizzare tra volontari italiani e bosniaci una maratona che attraversasse le municipalità di Petrovo e Gracanica sembrava veramente un sogno.</p>
<p>Alcuni avevano paura che le cose non funzionassero, che non si potesse collaborare insieme, che gli ostacoli burocratici rendessero tutto complicato e che la maratona  non si potesse fare.</p>
<p>Poteva restare tutto un sogno,ed invece sono ormai cinque anni che la maratona è un sogno che diventa realtà grazie al lavoro di tante persone che credono che si possa sognare ma anche lavorare perché ci sia un dialogo e una vera cooperazione tra gracanica e petrovo.</p>
<p>Alla maratona di quest’anno hanno partecipato più di trecento ragazzi provenienti da diversi villaggi della municipalità di gracanica e petrovo ed erano presenti circa 50 volontari italiani, accompagnati anche dall’assessore della provincia di Padova Mauro Fecchio e dal sindaco di Villa del Conte Francesco Cazzaro che già erano stati in Bosnia.</p>
<p>Anche il sole ha voluto trascorrere con noi questa splendida giornata e grazie al suo calore è stata ancora più bella la festa del dopo maratona nel piazzale del centro commerciale Robot, dove ci sono state le premiazioni dei vincitori con la presenza dei rappresentanti delle due municipalità e dove si sono esibiti alcuni gruppi folkloristici di Gracanica e Petrovo.</p>
<p>Un grazie particolare va fatto ai volontari della commissione maratona (Nihada, Zorica, Shefic, Habib e Zoran) che hanno seguito tutta l’organizzazione della maratona; senza di loro il progetto non sarebbe cresciuto come invece è avvenuto in questi anni.</p>
<p>Il desiderio che io porto nel cuore è che la maratona Eko – Spreca possa crescere sia come numero di partecipanti sia come occasione per tutti per collaborare nel rispetto e nella solidarietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">Marianna Masiero</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terra di Bosnia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Mi sono svegliata ed ero in un posto lontano ma non mi sentivo disorientata o a disagio. Non ero più in mezzo al frastuono ma in mezzo a spazi di verde e colline. Ero in un luogo dove dei &#8230; <a href="https://www.percheno.info/terra-di-bosnia-2/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="color: #000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center">Mi sono svegliata ed ero in un posto lontano</p>
<p align="center">ma non mi sentivo disorientata o a disagio.</p>
<p align="center">Non ero più in mezzo al frastuono</p>
<p align="center">ma in mezzo a spazi di verde e colline.</p>
<p align="center">Ero in un luogo dove dei piccoli gesti</p>
<p align="center">ti fanno capire tutto di una persona</p>
<p align="center">e dove un sorriso o uno sguardo</p>
<p align="center">ti dicono più di mille parole,</p>
<p align="center">un posto dove l’accoglienza dell’ospite</p>
<p align="center">è uno dei più importanti valori.</p>
<p align="center">Una terra dove c’è stata una ferita sanguinante</p>
<p align="center">ma il cuore continua a battere, anche più forte.</p>
<p align="center">Un posto in cui il sorriso e l’abbraccio di un bambino</p>
<p align="center">ti danno un calore che non ho mai conosciuto.</p>
<p align="center">Cara Bosnia, sei tu che con le tue forti braccia</p>
<p align="center">hai cullato il mio sonno…</p>
<p align="center">Hai preso una parte del mio cuore</p>
<p align="center">e ogni volta che devo tornare a casa</p>
<p align="center">quella parte rimane lì con te.</p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p align="center"><em>Un sentito ringraziamento a tutti coloro</em></p>
<p align="center"><em>Che mi hanno sempre accolto come una di loro</em></p>
<p align="center"><em>E mi hanno fatto sentire meglio che a casa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Terra di Bosnia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 19:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terra di Bosnia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percheno.info/wp-content/uploads/2012/02/Terra-di-Bosnia2.doc">Terra di Bosnia</a></p>
]]></content:encoded>
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